Paolofox approva questo post

21/11/2009
Amichi e amiche (e con "amiche" non parlo di puttanoni torinesi che contattano in privato per complimentarsi del nome che ho scelto per il mio pene -per quello che ne sapete potrei averne uno anche io- e bergamaschie aspiranti artiste ma evidentemente disadattate e con la simpatia di un cactus infilato nel culo di traverso) vi chiedo umilmente venia per le mie ripetute assenze di questo ultimo periodo.
Detto questo, vogliate accettare il mio consiglio per un regalo di Natale che i vostri cari potrebbero certamente gradire.
Un presente che lascerà di stucco anche il più insoddisfabile dei vostri parenti.
Un dono ideale per mamme e bambini, giovani ed anziani, uomini, donne e Marrazzo (esclusi puttanoni torinesi che contattano in privato per complimentarsi del nome che ho scelto per il mio pene e bergamaschie aspiranti artiste ma evidentemente disadattate e con la simpatia di un cactus infilato nel culo di traverso).
Un petit cadeau consigliato anche dal caro vecchio e sfortunatamente bresciano Tyler84 e dall'ormai scomparso happycook (ma non da puttanoni torinesi che contattano in privato per complimentarsi del nome che ho scelto per il mio pene e bergamaschie aspiranti artiste ma evidentemente disadattate e con la simpatia di un cactus infilato nel culo di traverso).
Sto parlando di questo:



Andate e moltiplicatevi per poi assaltare in massa tutte le librerie del pianeta per acquistare la vostra nuova Bibbia.
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Cosa avrà voluto dire?

17/11/2009
Ore 8.35 ca.

FunKu: "Mà... vado a farmi una doccia!"
Madre: "C'è la nebbia!"
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Sto per pubblicare un post epocale dal 1857.

13/11/2009
Per la lettura di questo post si consiglia l'ascolto di questa canzone

Le vie del Signore sono infinite.



Questo post è stato scritto con la sola intenzione di far pubblicità ai prodotti Leone per poi ottenere dei regali Natalizi (tipo questi) dall'azienda Leone. Come sono materialista.
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Signora Mia

11/11/2009
Chiedo umilmente venia per le sempre più frequenti pause tra un post e l'altro.
L'ammmore mi fa un brutto effetto. Quasi peggio degli ormoni.
Ma nulla di paragonabile al test antidroga al ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia che hanno trasmesso in diretta pochi minuti fa a Studio Aperto.
Tu, Giovane Donna, rientri per pranzo dopo una mattina di indescrivibili fatiche lavorative, e vedi il biondissimo Zaia che si fa analizzare urine, sangue, capelli, feci, peli pubici, sperma e secrezioni vaginali per scovare la drrroga che si è inalato/sniffato/fumato/iniettato/ingoiato negli ultimi 3 mesi.
Non è bello.
Ora, scusatemi, ma devo andare a leggere la rubrica di Carlo Rossella su Chi (Alfonso Signorini, io ti amo).
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A Venezia chi vi nasce mal si pasce, chi ci viene ci sta bene (e si prende la polmonite).

09/11/2009
So che tutti voi attendete con ansia il resoconto del mio week-end veneziano con il Disgraziato.
E posso io deludervi?!
La risposta corretta è "Sì", ma siccome sono magnanima (e non ho un cavolo da fare), ho deciso di tediarvi lo stesso con le mie mielose riflessioni.

Venezia non è un paese per vecchi.
Venezia è un paese per vecchi pazzi (quelli che girano per strada la domenca mattina col bastone e e parlano da soli).
Venezia non è un paese per giovani.
Lì non esistono. Probabilmente perchè cadono dai ponti e nessun vecchio pazzo si butta per salvarli.
Considerazioni a parte (manca solo: "Venezia è bella ma non ci vivrei..."), il fine settimana d'ammore è iniziato sotto una buona stella: il nostro viaggio d'andata è stato ravvivato dalla presenza di due nipponici che hanno parlato per tutto il viaggio -senza nemmeno prendere fiato- e fotografato il treno (e non è una battuta).
Siamo arrivati nel capoluogo veneto nella tarda mattinata di venerdì, col nostro bagaglio di allegrezza, sentimento e preservativi.
Infreddoliti, abbiamo raggiunto l'albergo per venire accolti dagli sputi del simpatico e socievole proprietario (per nulla infastidito dalla nostra presenza).
Dopo aver espletato le consuete formalità, siamo saliti nel nostro nido d'ammore: una confortevole stanza per giochi erotici sadomaso.


Le travi per i giochini sadomaso.

Ispirati dalla visione delle travi, abbiamo deciso di dedicarci al sesso protetto (mentre un gabbiamo ci fissava dalla finestra con disgusto e manifestava il suo sdegno scagazzando sui tetti limitrofi).


Proteggersi. Sempre.

Dopo esserci ripresi dal lungo viaggio, abbiamo deciso di fare un giretto per la città...


Il tarello di venezia.

La serata è trascorsa lieta ed indigesta con una cena a base di surgelati di ottima qualità.
Per fortuna, il giorno successivo, la lauta colazione in camera ci ha permesso di recuperare le forze per poterci finalmente perdere tra i canali...


C'è nessuno?!

... e visitare Cà Rezzonico...


Fare l'artista.

Stanchi ed assonnati, abbiamo poi passato la serata di sabato in un locale molto in tra i giovani veneziani: Burger King.
Per nulla accaldati, siamo poi rientrati nella nostra stanzetta sadomaso per abbandonarci di nuovo ai piaceri della carne.



La domenica abbiamo invece deciso di fingerci intelligenti, ed abbiamo passato la giornata tra ghetto, sinagoghe, falafel ed acqua alta.


50 nel Ghetto.

La sera abbiamo poi fatto ritorno alle nostre case stanchi, felici e con oltre tre ore di ritardo (Grazie Trenitalia).
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Venezia è bella ma non ci vivrei...

05/11/2009


Domani parto per un week-end con il Disgraziato.
Se non torno sappiate che è colpa sua.
E colgo l'occasione per non raccontarvi che, ieri sera, durante un allegro scambio di opinioni sulla sua macchina, siamo stati rinchiusi in un parcheggio.
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JAMPI

31/10/2009
Cerchiamo di salvare questo blog dalla inevitabile e perversa deriva sentimentalamorosa che tanto piacerebbe al bellissimo Alfonso Signorini.
L'inverno è alle porte.
E lo dico non perchè sento freddo, o perchè arrivata la nebbia o semplicemente perchè ho iniziato a vestirmi con una pelliccia di san bernardo e a girare con la fiaschetta di rhum nella borsa.
Lo dico perchè Madre ha ripreso a deliziare i nostri briantei palati con piatti digerbili in non meno di 3,4 giorni (calcolo Istat).
La scorsa domenica, per pranzo, Ivan il Terribile ci ha riproposto i Pizzoccheri (cosa sono i Pizzoccheri? Ma sei veramente un terrone!), un piatto tipico valtellinese (nessun valtellinese è stato è stato maltrattato per la realizzazione di questo piatto) ideale per una dieta ipocalorica.
Ma il piatto forte di Madre ci verrà servito per il pranzo di domani.



Ed Io inizio a temere per la mia incolumità fisica...
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Ma dici che fa male?

30/10/2009
Non potete capire.
Ok, la mia abilità culinaria è leggermente superiore alla norma delle mie coetanee. E, per far la sborona, riesco -se mi impegno- a preparare dei buonissmi manicaretti.
Tutto questo per dire che questa sera mi toccherà cucinare per il Disgraziato.
Lui ha espressamente richiesto un risotto.
Lo mangerà o ci riproporrà l'espressione della foto qui sotto?


Spaghetti di soia, vermivermivermi, con funghi e bambù.

Se mi si avvicina mentre cucino sono autorizzata a stenderlo con una mossa di kung-fu?
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Post per far numero

27/10/2009
Ho un quesito esistenziale da sottoporvi:
RITZ O TUC?



RITZ O TUC?
RITZ
TUC
CLAUDIO BRACHINO
  
Post allegramente ispirato da quel lurido e maleodorante vecchio balordo di Apostolozeno.
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Omino Bianco

26/10/2009
Disgraziato scrive (9.52):
madre mi ha appena chiesto se la maglietta che ha lavato è tua...
FunKu scrive (9.52):
che le hai detto?
Disgraziato scrive (9.52):
si...
"si era sporcata" mi è scappato. ahaahhahaha
FunKu scrive (9.52):
ahahahahahahah
che ha risposto?
Disgraziato scrive (9.53):
ma niente... per cambiare discorso mi ha chiesto se ti serve urgentemente...le ho detto di no..di stirarla con calma quando vuole
"mi sembrava un pò piccola per essere tua" mi ha detto...
FunKu scrive (9.54):
povera mamma
Disgraziato scrive (9.54):
abbastanza
FunKu scrive (9.54):
che figlio degenere

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Il tempo delle prugne 2

23/10/2009
Alla fine non si è accorto di nulla.
Nonostante l'evidente aerodinamicità della mia chioma, il Disgraziato ha notato il mio cambio di pettinatura solo dopo avergli detto del post.
La cosa preoccupante è che non è stata la disgrazia peggiore della serata.
Vista l'intensa pioggia di mercoledì sera, il Disgraziato ha pensato bene di uscire di casa senza ombrello. Da buon cavaliere l'ho però portato io.
Dopo scambi di opinioni varie in macchina, sotto il diluvio universale, e tentativi di farci la prima fotografia insieme (qui sotto potete vedere il risultato), il mio perfido accompagnatore decide che è arrivato il momento di andare a cenare "non in un postaccio come quello dell'altra sera".


La nostra prima foto insieme. Ma che carini!

Il Disgraziato avvia il suo autoveicolo verso la pizzeria da lui prescelta per la cenetta romantica.
Dopo circa 23 minuti di strada, un pò preoccupata gli dico:
"Stiamo girando in tondo, lo sai vero?!"
La sua risposta -furbissima- è stata:
"Non ricordo la strada, ma non volevo fartelo capire."
Nonostante il suo pessimo senso dell'orientamento (non trovava manco l'entrata della pizzeria!), arriviamo finalmente a destinazione e veniamo accolti da un gaio cameriere con la cipolla in testa e la camminata alla Rudolf Nureyev.
Leggiamo il menù ed il mio sospetto si fa certezza.
Dopo aver odorato l'olezzo di pesce (alimento notoriamente incompatibile con la mia vita) noto con gioia e gaudio che, pizza a parte, quel Disgraziato mi aveva portato in un ristorante con specialità di pesce.
Eh vabbè! Almeno la pizza era buona. Ma ovviamente, come tutte le uscite precedenti, il Disgraziato non ha finito manco quello che aveva ordinato.
Mentre attendiamo il conto, io lancio uno sguardo più o meno languido al mio accompangnatore che però stava fissando il deretano del gaio Rudolf.
"Ma stai guardando il culo al cameriere?!"
"Non è vero!"

Poco dopo decidiamo di lasciare la pescheria e raggiungiamo l'autoveicolo del Disgraziato nel parcheggio.
Saliamo e, perla delle perle, lui mi dice:
"Devo fare pipì!".
Invece di tornare da Rudolf per espletare i suoi bisogni fisiologici, il Disgraziato decide di andare a far pipì a casa sua.
Io ovviamente son dovuta restare in macchina sotto una pioggia battente, mentre lui saliva in casa per liberarsi la vescica.
Almeno mi aveva lasciato un pò aperto il finestrino per far entrare l'ossigeno.
Al suo ritorno mi annuncia raggiante:
"Ho anche lavato i denti!"
E io pensavo: "Già che c'eri potevi anche farti un sonnellino!"
Superato lo stupore per l'accaduto, siamo tornati verso casa mia e... fatevi i cavolacci vostri...
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"Ti sei tinto?!"

21/10/2009
Ho trovato la mia parrucchiera del cuore.
Non solo non mi ha rapata completamente a zero. Ma quando le ho chiesto di tagliare 5 centimetri della mia folta e platinata (più o meno) chioma, ne ha tagliati solo 5.
Pazzesco. Roba da farci uno speciale di Studio Aperto il sabato in prima serata.
Poi, ovviamente, appena fonata e messimpiegata mi ha piovuto in testa e io non avevo l'ombrello.
Ma lo scopo di questo post è uno ed uno solo: questa sera, nonostante il tempo uggioso, rivedo il Disgraziato. Secondo voi si accorgerà del cambiamento?
Io credo proprio di no. E, sborona come sono, ho scommesso con il buon vecchio e puzzolente Apostolozeno.
Domani comunque vi saprò dire.
Ma soprattutto, dopo aver letto questo post, la carissima Ritardata Mentale, disturberà la nostra quiete con sms fastidiosi?
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17:52 * permalink * commenti (14)

Cookin' with Coolio

19/10/2009
Non so come ho potuto perdermi una cosa simile.
Coolio, il mio rapper preferito ever dopo Pitbull (certo, io amo platonicamente e, nel caso di Pitbull, pure carnalmente dei rappers), noto ai più per aver planato gaio e lieto sulla folla del Carnevale di Venezia pochi anni or sono (potrei cercare dei dettagli sull'avvenimento con Google... ma potete farlo anche voi!), aveva un programma di cucina.
Il platinato rapper (dentro) ci insegna i trucchi per cucinare delle prelibatezze degne del miglior cuoco del McDonald's.
Eccovi un elenco delle sue ricette ghetto gourmet:
- Coolio Caprese Salad
- Coolio Fork Steak
- Spinach Even Kids will Eat
- Cool-A-Cado
- Tricked Out Westside Tilapia
- Swashbucklin' Shrimp
- Fall Off The Bone Chicken
- Stir-Fried Vegetables
- Soul Rolls
Non so a voi, ma a me è venuta fame...

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Il tempo delle prugne

16/10/2009
Chiedo perdono per l'interminabile assenza che vi ha scombussolato la vita.
Una serie di turbamenti sentimentali mi porta a scrivervi dell'ennesima epopea tragicomica di questi mesi.
Dovete sapere che, dopo ormai anni, lustri, secoli e millenni, ho dovuto affrontare nei giorni scorsi una sorta di "primo appuntamento" (che poi, in realtà, era un secondo...).
L'appuntamento con il Disgraziato era alla stazione di Ponte San Pietro. Scendo euforica, dopo un viaggio segnato dalla mia sonnolenza e cimici che volano a casaccio sulle persone, e attendo il Disgraziato al freddo e al gelo e senza nemmeno un cavolo di bue che mi riscaldi.
Tempo 3 minuti e il Disgraziato mi chiama dicendomi di avviarmi per una stradina buia e piena di individui poco racomandabili di colore nero (credo che uno dei due fosse Barack Obama) per andargli incontro. Con una broncopolmonite sulle spalle, mi avvio in quella stradina brandendo un rosario e raggiungo così quel Disgraziato.
Dopo un paio di convenevoli e uno sciame di moscerini che tenta di aggredirmi, saliamo sul suo autoveicolo per andare nel "suo posto segreto", ovvero in camporella.
Raggiungiamo una stradina semi-sterrata e ci appollaiamo su un muretto con vista sulla bergamasca.
Mentre dei baldi giovini ci sfrecciano a fianco a 150 km/h suonandoci il clacson, ci lasciamo andare a delle effusioni amorose che mi causeranno un taglio sull'indice della mano destra. Per scusarsi dell'infortuno appena causatomi, il Disgraziato ha pensato bene di farmi anche lo sgambetto dopo esser scesa dal muretto.
In tutto questo, la temperatura ambientale esterna aveva raggiunto i -10° C, e decidiamo quindi di risalire in macchina per scambiarci opinioni sulla politica.. ed invece è successo tutto ciò:
- craniata sua sulla mia ampia fronte con conseguente commozione cerebrale;
- battaglia a "pollice vs pollice" vinta da me medesima;
- macchie a casaccio sui vestiti;
- luci strane che si accendono sulla macchina;
- gente che passa facendo jogging a -25° C e controlla i nostri movimenti.
Esausti ed affamati decidiamo di andare finalmente a mangiare in un posto che il Disgraziato definisce così "posto per metallari, ma sopra è tranquillo e la pizza è buona".
Il posto era effettivamente pieno di metallari... lesbiche evidentemente mascoline con un'innata propensione all'urlo, magrebini che vendono monili e ci abbandonano la mercanzia sul tavolo e camerieri veramente solerti.
Dopo aver aspettato per 3 ore e un quarto la pizza (ed eravamo gli unici nel locale che avevano oridinato delle cibarie... alle 22.00 di sera) riusciamo finalmente a mettere sotto i denti qualcosa di commestibile.
Ovviamente il Disgraziato aveva difficoltà con il taglio della pizza a causa del coltello che gli avevano portato. Da buon cavaliere, gli cedo il mio.
Dopo aver visto il Nano Pelato dei Village People, decidiamo che è il momento di abbandonare quel covo di camionisti e ce ne andiamo il più veloce possibile per non essere aggrediti da una lesbica assatanata.
Una volta risaliti in macchina, il Disgraziato mortificato si scusa per avermi portata in un locale così trendi e mi confessa di dover liberare dei liquidi in eccesso. Non l'aveva fatta nel locale per non lasciarmi da sola. In realtà sappiamo bene entrambi che aveva paura di andare in bagno da solo con il sosia di Ozzy Osburne nei paraggi... ah, era una donna?!
Nonostante l'incontinenza (alla fine è riuscito a liberarsi in un parchetto di Calusco d'Adda a -35° C) mi riaccompagna a casa chiedendomi di intrattenere una conversazione spumeggiante.
Conversazione che inizierà una volta arrivati al parcheggio di fianco al cimitero del mio brianteo paese. Gli argomenti trattati sono stati:
- genitori che chiamano per reclamare la presenza dei figliuoli a casa;
- la fame nel mondo;
- come smacchiare i vestiti;
- la mia messa in piega;
- meglio un cimitero oggi che un metallaro domani.
Terminate le discussioni, il Disgraziato mi lascia davanti casa chiedendo venia per gli innumerevoli inconvenienti della serata.
Ed io, che sono una simpaticona, ci ho scritto un post.
Perchè me la voglio ricordare.
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Parliamone

09/10/2009
Hanno assegnato il Nobel per la Pace al presidente dell'Argentina Barack Obama. Forse si sono sbagliati.
Visto il suo colorito avrebbero dovuto assegnargli il Nobel per la Pece.
Comunque è uno scandalo.
Lei è la vincitrice morale:



Rita, siamo tutti con te!

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Aggiornamento delle 19.45:
SIMPATICO GADGET PER IL TUO SIMPATICO BLOG



Questo blog ha vinto il Nobel per la Pace.


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L'insostenibile superiorità briantea 2- La vendemmia

06/10/2009
Mi faccio portatrice di un messaggio di gioia e di speranza: è ufficiale, i bergamaschi sono una razza inferiore.
Dopo aver già elencato i magnifici pregi della vita briantea, oggi vorrei raccontarvi del mio incontro ravvicinato con due esemplari della peggior specie (ovvero due bergamaschi) sul treno regionale Milano-Bergamo.
Lei e Lui. Età presunta tra i 20 ed i 25 anni.
Lei nana nera con braccio ingessato. Lui alto biondo e con un naso che fa provincia (la famosissima "Provincia di BG").
Salgono sul treno trafelati e lei addocchia subito un posto -non lontando da quello su cui sono seduta io con le mie adorabili terga- e ci si fionda con le sue soavi chiappone mietendo vittime e seminando sangue e distruzione.
Il suo Lui, sfortunatamente, non trova un posto a sedere vicino alla sua bella, però i due non si fanno scoraggiare ed iniziano una lunga serie di effusioni in pubblico (dico io: "Prendetevi una stanza!").
Lei seduta, Lui in piedi in mezzo al corridoio piegato per slinguazzarsela. E' inutile dirvi che io avevo le chiappe di lui sulla mia simpaticissima faccia.
Dopo circa 5 minuti di effusioni spinte (tra me e il culo di Lui ovviamente), la gaiezza dei due fidanzatini viene interrotta da una bestia famelica ma tanto: una farfallina.
Il prode ragazzo Bergamaschio inizia così ad agitare i suoi arti superiori cercando di difendere la sua Lei dall'attacco di questa indomabile fiera. Risultato: la farfallina inizia ad aggirarsi sopra la mia sempre più simpatica faccia e lui comincia a dimenare le mani sopra la mia capa.
Giunti in quel di Arcore (Stazione di Arcore), il Bergamaschio finalmente trova posto di fronte alla sua dolce metà (che utilizza un finissimo "Porco D--" come intercalare) e si abbandona nelle sue braccia (in realtà nel suo braccio sano).
Proprio mentre pensavo di essermi liberata della loro presenza, il simpaticissimo Bergamaschio riceve una telefonata a cui risponde in questa maniera:



Per fortuna poi sono scesa...
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Non so di cosa parli questo post e non ho intenzione di leggerlo (cit.)

03/10/2009
Ultimamente vengo meno ai miei impegni di blogger.
Forse perchè continuo ad automutilarmi inconsciamente le mani, i diti e tutte le escrescenze del mio corpo che utilizzo per digitare sulla tasiera...
Forse perchè sono sentimentalmente combattuta tra i due futuri padri dei miei figli: Zlatan Ibrahimovic e Nokia N900 (quest'ultimo è però in netto vantaggio grazie alla sua vera o presunta sterilità)...
O forse perchè non ho un cazzo da raccontarvi e/o segnalarvi.
Oddio, di cose rilevanti ne sono successe...
Ad esempio, da buona ossessivo-compulsiva quale sono, ho passato il pomeriggio di ieri a lucidare specchi, ripulire marmi e scrostare cessi e respirando quasiasi tipo di sostanza nociva presente in casa mia.
Inoltre, questa mattina, l'Amabile Nanerottolo del Cazzo mi ha deliziato i timpani con una sua personalissima rivistazione di "Believe" di Cher. Molto Jack 2000.
E, per concludere, ho riscoperto l'uomo in pantaloni bianchiaooo.
Oh, you’ve got green eyes|Oh, you’ve got blue eyes|Oh, you’ve got gray eyes|And I’ve never seen anyone quite like you before|No, I’ve never met anyone quite like you before
Come dicevo, nulla da segnalare...
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Too Shy

30/09/2009


Nonostante il mio dito mutilato, vi scrivo per dirvi una cosa moltissimo importantissima.
Io da grande voglio diventare Limahl.
Non come Limahl. Ma proprio Limahl.
Io mi sento Limahl dentro.
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E io pensavo di avere il sangue blu...

28/09/2009
Vi scrivo dal mio letto di dolore.
Un mutilante infortunio mi costringe a digitare sulla tastiera con sole nove dita.
Verso le 12.45 ca di oggi, mentre cercavo di centrare il sacchetto dell'umido con i residui di una gustosissima pesca che avevo appena trangugiato, un gesto inconsulto (probabilmente c'ho davvero la Tourette)ha causato la frattura del piatto che avevo in mano ed uno dei malefici cocci mi ha fatto un taglio di 35 cm sull'indice (c'ho le dita lunghe eh) della mia divina mano snistra.
Dopo aver raccolto i millemila pezzi del piatto (ed aver sanguinato per tutta la cucina, per la gioia di Madre) mi sono fiondata in bagno alla ricerca di disinfettante/cotone o garze. Ovviamente non li ho trovati. Però ho trovato tantissimi cerotti.
Dopo circa 5 minuti di copioso sanguinamento (e conseguente scena di dolore simuato stile prefica), ho lasciato che mi accompagnassero al pronto soccorso per farmi medicare. Meglio sporcare col sangue il pronto soccorso piuttosto che casa mia.
La prognosi è infausta (non è vero).
Questo potrebbe essere un addio.

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14:38 * permalink * commenti (16)

On a bed of nails he makes me wait

26/09/2009
Stamattina, drammaticamente rincoglionita dalle ore di sonno perse, mentre uscivo dai miei appartamenti in vesti da camera di dubbio gusto, ho abbattuto un pezzo di battiscopa di 15 cm (la dinamica dell'accaduto non è ancora chiara, aspettiamo delucidazioni dai Ris di Parma). Dopo aver lanciato un urlo come questo (minuto 3:04 circa), ed aver richiamato l'attenzione di tutto il vicinato, ho cercato di rimediare al danno con l'ormai indispensabile Pattex Millechiodi.
Ho cercato, appunto.
Infatti il tubetto di Pattex Millechiodi non ha voluto aprirsi. Nonostante tutta la mia forza bruta (denti inclusi), l'uso di ben 3 tipi di pinze diverse e Miracle Blade Serie 3-Perfetta non sono ancora riuscita a svitare quel dannato tappino dal tubetto.
Ed il battiscopa ovviamente giace ancora esanime a terra.
Credo di essere sull'orlo di un esaurimento nervoso...



[Mi è stato chiesto di pubblicizzare Bora.la. Io lo faccio.
La fattura la intesto al Dottor Apostolozeno, vero?]
Postato da funku
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